UN APPELLO SULLA RAPPRESENTANZA PER LA SICUREZZA NELLE UNIVERSITÀ

Marko Kopinšek, in qualità di Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza dell’Università degli Studi di Trieste, di componente studentesca, ha inviato, lo scorso 23 novembre, al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, una lettera con oggetto: “Lettera aperta – Vuoto normativo riguardante la rappresentanza per la sicurezza del più grande gruppo di lavoratori italiano” ovvero di quel gruppo composto da più di un milione e seicentomila studenti, equiparabili o equiparati a lavoratori.

 

 

Infatti la normativa vigente, oltre al personale docente, ricercatore, tecnico e amministrativo dipendente dell’università, intende per lavoratore anche quello non organicamente strutturato e quello degli enti convenzionati, sia pubblici che privati, che svolge l’attività presso le strutture dell’università, nonché gli studenti dei corsi universitari, i dottorandi, gli specializzandi, i tirocinanti, i borsisti ed i soggetti ad essi equiparati, quando frequentino laboratori didattici, di ricerca o di servizio e, in ragione dell’attività specificamente svolta, siano esposti a rischi individuati nel documento di valutazione.

 

 

Nella lettera viene evidenziato che le leggi vigenti assicurano solo al personale dipendente degli Atenei la possibilità di eleggere o designare propri Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), mentre al personale non dipendente, che rappresenta circa il 91% del personale degli Atenei, non è assicurata la possibilità di eleggere propri RLS ma il tutto viene demandato alla contrattazione decentrata.

 

 

Marko Kopinšek conclude, la sua lettera, appellandosi al Presidente della Repubblica affinché valuti l’opportunità di una revisione normativa in modo “da assicurare alle persone iscritte in ogni Ateneo una rappresentanza dei lavoratori per la sicurezza”.

 

 

Per scaricare la lettera aperta di Marko Kopinšek al Presidente della Repubblica cliccare qui.