Conoscere e comunicare in una lingua straniera è la seconda competenza chiave indicata dal Parlamento Europeo per raggiungere la piena occupazione nei paesi dell’Unione. Milano, anche grazie all’Expo del 2015, assumerà sempre di più una valenza internazionale.
Tante e nuove saranno le opportunità di occupazione e di applicazione delle lingue nei vari settori, dalla moda al turismo, alla sanità, con figure professionali in continua evoluzione. In quest’ottica la conoscenza delle lingue straniere assume un ruolo fondamentale per chi si affaccia al mondo del lavoro.
I dati Excelsior 2007 rilevano che oltre il 34% delle imprese a Milano richiedono competenze linguistiche per il personale da assumere. In Lombardia oltre il 50% delle imprese è una multinazionale. È quindi importante la conoscenza delle lingue per poter dialogare con l’Europa e con il mondo.
Comunicare in una lingua straniera richiede la conoscenza del vocabolario e della grammatica funzionale e la consapevolezza dei principali tipi di interazione verbale e dei registri di linguaggio. Le abilità essenziali consistono nella capacità di comprendere messaggi parlati, sostenere conversazioni e leggere testi.
Il sistema europeo che definisce lo standard delle competenze linguistiche è il CEFR (Common European Framework of Reference for Languages: Quadro Comune Europeo di Riferimento) definito anche QCER (Quadro Comune Europeo di Riferimento per la conoscenza delle Lingue), ed è composta da sei livelli.