Per comprendere la capacità della realtà milanese di utilizzare le potenzialità femminili nel mercato del lavoro possiamo osservare il livello imprenditoriale delle donne, ossia fare riferimento al numero di imprese che hanno una titolare donna.
Secondo il rapporto Censis dell’anno 2009 (su dati Unioncamere del 2009), Milano si posiziona, a tale riguardo, all’ultimo posto fra le città metropolitane, con il 20% di donne imprenditrici.
Il dato debole rilevato a Milano è comunque in linea con le tendenze che si registrano nel Nord Ovest (dove le donne imprenditrici sono, in media, pari al 21,9%) e nel Nord Est (20,9%). La percentuale di donne imprenditrici è, invece, più elevata nel Mezzogiorno (25,8%) e al Centro (23,9%).
Se andiamo a guardare il dettaglio regionale, prevalgono Molise (30,6%) e Basilicata (28,1%), mentre la Lombardia (20,5%) si posiziona agli ultimi posti, insieme al Trentino Alto Adige (20,3%) e all’Emilia e Romagna (20,2%). Il dato va posto in relazione probabilmente con le scarse chance lavorative offerte alle donne nel mercato del lavoro del Mezzogiorno dove, in mancanza di più ampie e variegate possibilità lavorative e professionali, le donne sarebbero maggiormente indotte d svolgere attività di tipo imprenditoriale.
Secondo l’indagine Manageritalia 2010, l’economia Italiana è debole sotto vari aspetti, ma lo è soprattutto quanto a “trazione femminile”, ovvero rispetto alla partecipazione delle donne al lavoro e ancor più per presenza femminile nei ruoli apicali dei diversi settori dell’economia. Tale debolezza è confermata anche da un confronto tra il dato italiano e quello europeo: se le donne imprenditrici rappresentano nel nostro paese il 23,4% del totale degli imprenditori, questa media in Europa è superiore al 33%.
Commissione Europea 2009
Indagine Manageritalia 2010
Rapporto Censis 2009, elaborazione su dati Unioncamere 2009